{"id":210,"date":"2010-05-06T22:47:39","date_gmt":"2010-05-06T21:47:39","guid":{"rendered":"http:\/\/localhost\/krugan\/blog\/?p=210"},"modified":"2024-10-20T19:15:13","modified_gmt":"2024-10-20T17:15:13","slug":"i-nani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.krugan.org\/2.0\/site\/i-nani\/","title":{"rendered":"I Nani"},"content":{"rendered":"<div style=\"margin: 10px; text-align: justify;\">I nani derivano sostanzialmente dalle mitologie nordiche, in particolare, nella mitologia norrena la stirpe dei nani (dvergar in norreno) si form\u00f2 sotto terra, dove presero vita dalla carne del gigante Ymir, dal suo sangue e dalle sue ossa diventate pietra. Temevano la luce del sole che poteva trasformarli nuovamente nella pietra da cui erano nati, e vivevano sotto terra. Erano generalmente considerati egoisti, avidi e astuti. Erano abili fabbri e forgiatori ed i creatori della maggior parte degli artefatti degli dei.<br \/>\nNell&#8217;antico Egitto era venerato Bes, spirito protettore contro ogni male rappresentato come un paffuto nano deforme che fa smorfie e mostra la lingua. Bes non apparteneva ad una precisa razza come i nani delle mitologie nordiche, spesso paragonabili a elfi o folletti, ma come tutte le divinit\u00e0 egizie era un essere unico nel suo genere.<br \/>\nLa figura del nano minatore viene ripresa anche nella favola di Biancaneve.<!--more--><\/div>\n<figure id=\"attachment_283\" aria-describedby=\"caption-attachment-283\" style=\"width: 208px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"\/2.0\/img\/articoli\/nano.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-283\" title=\"Nano\" src=\"\/2.0\/img\/articoli\/nano.jpg\" alt=\"Nano\" width=\"208\" height=\"300\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-283\" class=\"wp-caption-text\">Nano<\/figcaption><\/figure>\n<div style=\"margin: 10px; text-align: justify;\">Nel <a href=\"\/2.0\/site\/il-genere-fantasy\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Fantasy<\/a> sono esseri simili all&#8217;uomo ma di piccola taglia, tozzi e ben piantati, particolarmente robusti e muscolosi, possono avere una forza spesso superiore a quelli degli uomini pi\u00f9 grossi. Sopportano le fatiche e la fame e il dolore fisico pi\u00f9 impavidamente di ogni altra razza. La loro pelle ha generalmente le tonalit\u00e0 dei colori della terra (marrone rossiccio scuro, marrone chiaro, grigio ecc.) e i capelli sono marroni, rossi, neri o grigi. Vivono molto pi\u00f9 degli uomini, ma non sono immortali. Caratterisitica fondamentale della razza \u00e8 la presenza di una folta barba che il nano cura con dedizione poich\u00e9 la considera una preziosa parte di s\u00e9; anche alle femmine cresce la barba ma, usualmente, la tagliano completamente.<br \/>\nTra gli uomini vi \u00e8 la convinzione i Nani fossero solo maschi, ma questo dipende dal fatto che le femmine nanesche erano per\u00f2 cos\u00ec simili nell&#8217; aspetto e nella voce ai complementari maschi, che spesso da membri di altre specie venivano confuse con i maschi.<br \/>\nGrandi minatori, lavoravano alacremente e incessantemente per tutto il corso delle loro vite, attratti con persistenza dai metalli preziosi. Ottimi artigiani, fabbri, costruttori e gioiellieri, amano il commercio. Formidabili e valorosi guerrieri in battaglia, la loro arma tipica \u00e8 l&#8217;ascia da battaglia. Amano la terra ma detestano il mare, soprattutto viaggiarci sopra. Sono grandi bevitori e amano mangiare a saziet\u00e0, si dice che la loro birra sia la pi\u00f9 buona del mondo.<br \/>\nIl nano \u00e8 testardo, cupo, sospettoso e taciturno; \u00e8 generalmente diffidente, soprattutto con le razze che vivono esclusivamente in superficie, ma pu\u00f2 rivelarsi generoso e fedele, specie se non viene tradito. Ha un grande senso della famiglia e dell&#8217;onore. Ai nani non piacciono gli elfi, probabilmente perch\u00e9 li ritengono frivoli e superficiali.<\/p>\n<figure id=\"attachment_286\" aria-describedby=\"caption-attachment-286\" style=\"width: 255px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"\/2.0\/img\/articoli\/nani.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-286\" title=\"Nani in battaglia\" src=\"\/2.0\/img\/articoli\/nani.jpg\" alt=\"Nani in battaglia\" width=\"255\" height=\"300\" \/><\/a><figcaption id=\"caption-attachment-286\" class=\"wp-caption-text\">Nani in battaglia<\/figcaption><\/figure>\n<p>Non sono buoni o cattivi, piuttosto sarebbe corretto definirli opportunisti. Leali se rispettatti dai loro alleati, vendicativi e tremendi se offesi e ingiuriati.<br \/>\nI nani vivono organizzati in clan, usualmente comandati da nobili per via ereditaria, in cittadelle nanesche fortificate scavate nelle profondit\u00e0 della terra al di sotto di zone caratterizzate in superficie da montagne o colline; generalmente questi insediamenti si trovano nei pressi di miniere.<br \/>\nSolitamente esistono delle sottorazze come i nani di collina, nani di montagna, nani delle profondit\u00e0, nani selvaggi. Queste sottorazze possono differire molto, non solo per l&#8217;ambiente naturale in cui vivono, ma anche per il loro comportamento (e, regolisticamente, di solito subiscono variazioni pi\u00f9 o meno pesanti dall&#8217;archetipo comune).<\/p><\/div>\n<p>A parte la statura la razza dei nani mi ricorda i vichinghi.<\/p>\n<p>La razza dei nani \u00e8 l&#8217;incarnazione del lato opportunista, astuto e avido dell&#8217;uomo, quello attaccato alle cose materiali, con l&#8217;interesse per il commercio. N\u00e8 positiva, n\u00e8 negativa, ma una semplice caricatura di un aspetto del comportamento umano.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>I nani derivano sostanzialmente dalle mitologie nordiche, in particolare, nella mitologia norrena la stirpe dei nani (dvergar in norreno) si form\u00f2 sotto terra, dove presero vita dalla carne del gigante Ymir, dal suo sangue e dalle sue ossa diventate pietra. Temevano la luce del sole che poteva trasformarli nuovamente nella pietra da cui erano nati, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[],"class_list":["post-210","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-fant"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.krugan.org\/2.0\/site\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/210","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.krugan.org\/2.0\/site\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.krugan.org\/2.0\/site\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.krugan.org\/2.0\/site\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.krugan.org\/2.0\/site\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=210"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.krugan.org\/2.0\/site\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/210\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":712,"href":"https:\/\/www.krugan.org\/2.0\/site\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/210\/revisions\/712"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.krugan.org\/2.0\/site\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=210"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.krugan.org\/2.0\/site\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=210"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.krugan.org\/2.0\/site\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=210"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}